Come si può raggiungere l’intimità con Krishna?
Beh, quello che mi viene in mente è che una volta Srila Guru Maharaj stava predicando in Karachi, e qualcuno gli disse, dal pubblico: «Se l’infinito può essere conosciuto dal finito, allora non è Infinito». Questa è una mezza-verità.
Con mezzi finiti non possiamo realizzare l’Infinito. Ma Srila Guru Maharaj diede una risposta perfetta: «Se l’Infinito non può farsi conoscere dal finito, allora non è Infinito».
Su questo poggia la nostra prospettiva: Egli può farsi conoscere da noi, questo può essere preso come fondamento per successive realizzazioni di questa intimità.
Come Egli si fa conoscere da noi? Verità rivelata in forma di scritture, la realizzazione dei santi e, più specificatamente, attraverso il guru. Se siamo sinceri nel volerlo incontrare e stabilire un contatto, Egli manda il guru per incontrarci. Guru significa l’Assoluto che discende nelle circostanze relative. Il principio funzionale della divinità che rivela sé stesso.
Dobbiamo stabilire le prospettive: dove siamo ora e dove si colloca l’obiettivo.
Anche quando vuoi incontrare il presidente, ti risponderà che devi parlare con il suo personale. Egli stesso non può fissare un appuntamento, questo vale per ogni persona importante. Che dire dell’Entità Suprema: vuoi avere un relazione intima con me? Devi parlare con il mio personale.
In particolare, come una volta deliziosamente disse Guru Maharaj: «Krishna è proprietà di Radharani e delle sue amiche». Vuoi una relazione intima con me? Parla con loro!

E questa è la verità! Chi lo conosce? Se si va in un club esclusivo, c’è un buttafuori alla porta che ti prende per il collo… ma qualcuno gli dice: «no, lui sta con me!». Allora il buttafuori ti lascia entrare.
Dunque, nella vita spirituale, la questione non è tanto cosa sai ma chi conosci. Non c’è bisogno di essere un grande erudito, un intellettuale. A volte abbiamo sentito che Krishna andava a casa dei devoti.
La Brahma Samhita dice: yaṁ śyāmasundaram acintya-guṇa-svarūpaṁ
Krishna è inconcepibilmente bello. Dunque a casa di quei devoti, la moglie vede Krishna ed è sopraffatta dalla Sua inconcepibile bellezza. Ma riesce a rimanere lucida e pensa di dovergli offrire qualcosa. Andò in cucina, vide delle banane e pensò di offrirle. Quindi torna, sbuccia le banane guardando l’inconcepibile bellezza di Krishna e butta via le banane e offre a Krishna le bucce. Ma Krishna prende le bucce e le assapora, per questo è conosciuto come bhāva-grāhī janārdana, è un consumatore di bhāva, mangia amore. Dunque, quelle bucce le assapora come fossero nettare.
Dai il cuore, ricevi il cuore. Questa è la concezione di Krishna della divinità, è una transazione dal cuore. L’intelletto è inferiore al cuore, grazie a Dio.
Srila Bhakti Sudhir Giswami, San Paolo (Brasile)
