Vaishnavismo e Cristianesimo – parte 1/4

VAISHNAVISMO E CRISTIANESIMO

da una lezione di Bhakti Sudhir Goswami
parte 1/4

Mi ricordo quando ero in Italia con Srila Gurudev ed eravamo in cima ad una montagna chiamato monte Barro, se ricordo bene, e c’era una cappella lì, avete presenta una piccola chiesetta ed all’interno piuttosto che la tipica croce c’era una statua di Maria che tiene in braccio Gesù, una cosa molto dolce, che si dice sia di 500 anni fa. I devoti, quando sentono “500 anni fa”, pensano ai tempi di Mahaprabhu, quindi si potrebbe dire che questa cappella è li fin dai tempi di Shri Chaitanya Mahaprabhu. Ma quando Srila Gurudeva vide Maria, a volte chiamata Madonna, che tiene in braccio il piccolo Gesù, disse: «Madre Maria Ki Jay!».

Dunque, c’è il Cristianesimo per quello che è e loro stessi hanno una varietà di presentazioni o interpretazioni in merito, quelli che si considerano cristiani; e sappiamo che ci sono delle varianti, ci sono differenti modi di interpretarlo; e poi quando c’è un vaishnava, lo sguardo amorevole di un vaishnava verso il cristianesimo, potrei dire. Dunque, Sirla Guru Maharaj, per fare un esempio, disse che solo un servitore fedele potrebbe sostenere un ruolo molto controverso in un passatempo.

Compiti difficili per servitori fidati
Proprio come, lo sappiamo, Shiva, per conto della sua specifica posizione, fa delle cose di cui egli stesso a volte si lamenta: predicare ai mayavadi, benedire seguaci in stato d’ignoranza che probabilmente faranno cattivo uso di questa fortuna, e cose del genere: «Sono ripetutamente indotto allo scontro con Krishna, a causa di questi seguaci verso cui sono stato misericordioso».Quindi, rispetto a quel tema, solo ad un servitore fidato potrebbe essere assegnato un qualche tipo controverso di seva.

Guru Maharaj parlò di Giuda, nella prospettiva che in realtà egli sarebbe dovuto essere un caro servitore per perpetrare un tradimento. Questa è una visione molto generosa. Questa è l’interpretazione di Guru Maharaj, che dice che quando Gesù sale sulla collina del Calvario portando la croce, diverse cose succedono. Ad un certo punto vede Giuda e si scambiano sguardi e poi Giuda se ne va e si impicca. Guru Maharaj dice: «Cosa c’era in quello sguardo?». E disse: «C’era che Gesù lo guardò e disse, in maniera commovente e complice, perdonami per quello che ti ho fatto. Il tuo nome sarà maledetto per sempre». Oggi non credo ci sia gente che chiami i propri figli Giuda. Qualcuno in California che lo ha fatto lo troveremmo, ma a parte quello in genere lo si evita.Disse: «Il tuo nome sarà maledetto per tutti i tempi a venire». Giuda, colui che tradì Gesù. Ma in quello scambio di sguardi, Gesù dice: «Per favore, perdonami per averti usato in questo modo». E poi Guru Maharaj dice: «Giuda il traditore… Lui mi chiede perdono». Si sente sconvolto e tormentato dal rimorso e se ne va ad impiccarsi. Dunque, questa è un’interpretazione non convenzionale di queste cose.

Un vaishnava è inclusivo
Sappiamo che Srila Gurudeva ha menzionato un paio di volte il canto di Salomon, credo sia nel vecchio testamento, dove vide dei parallelismi con la concezione del madhura rasa, ma, di nuovo, questo è qualcosa che viene messo di fronte ai vaishnava e loro generosamente cercano di essere inclusivi.Quindi, penso che nel caso di Srila Prabhupada, è la mia personale opinione, alcune delle cose che lui ha espresso erano basate sulla comprensione di quale fosse il suo pubblico. Dunque, lui parlava a persone che erano cristiane o con una formazione cristiana. A volte, a scopo di propaganda, diceva certe cose, come: «Gesù Cristo è il nostro guru!». Ma non si trova il suo nome nella guru parampara. Ma parla in modo particolare… Cristo, Krishna, ma noi non cantiamo Cristo, noi cantiamo Krishna. Ma lui potrebbe dire Krishna, Allah, Jeovah, Yahwe, qualsiasi cosa, puoi cantarlo… parla in modo generale, inclusivo, attraente, ma egli promuove il canto del mahamantra Hare Krishna così come indicato nei Veda. E nei Purana.

Il principio della dimenticanza di sé
Dunque, c’è un capitolo in “Alla ricerca di Shri Krishna, la bella realtà” dal titolo “oltre il cristianesimo” e Guru Maharaj parla di Gesù avente una posizione dinamica, che può andare più in profondità nella realtà. Dopo che questo è stato pubblicato, è stato tradotto in altre lingue. I devoti del mondo di lingua spagnola, alcuni di loro, sentirono che questo potrebbe essere un po’ troppo; siamo in questi Paesi dove il cattolicesimo in particolare è la religione della gente. Alcuni di loro, pochi, avevano un’idea, sostennero il concetto che Srila Guru Maharaj era male informato in merito alla posizione di Gesù. In seguito ciò gli arrivò, qualcuno spingeva quest’idea che forse lui non era adeguatamente informato in merito a Gesù. Non capivano che Guru Maharaj aveva degli insegnanti cristiani a scuola e lui li ricordava insegnare che Cristo, e questo forse è rilevante in questo passaggio, dimostra il principio del sacrificio di sé ma perfino di una più elevata dimenticanza di sé, era un tipo più grande di sacrificio di sé, perché nel sacrificio di sé, da un punto di vista analitico, potremmo dire, c’è qualche nozione di me stesso e di una possibile remunerazione per il sacrificio che sto per compiere. Mentre nella dimenticanza di sé, nessuna nozione, talmente perso nell’altro, senza estinzione di sé, ma dandosi interamente all’altro senza alcuna considerazione di sé; dunque la dimenticanza di sé è più elevata.

Dunque, egli ascoltò molto bene quegli insegnanti cristiani. Quando i devoti gli suggerirono che forse non era adeguatamente informato in merito alla posizione… che forse stava parlando dei cristiani e non di Gesù, Guru Maharaj disse: «No, io sto parlando proprio di Gesù. Egli ha una posizione dinamica o no? Può fare dei progressi?». Poi disse: «Sull’onda del suo infinito progresso egli può arrivare al vaishnavismo». Poiché ci sono quelli che suggerirebbero: «No, Cristo disse “ci sono molte cose che devo dirvi ma non siete pronti ad ascoltarle”». E ne danno un senso esagerato, che si tratta del tutto di Coscienza di Krishna ma loro non erano pronti ad ascoltarla e così Egli non gliene parlò… (ride).

fonte: https://bit.ly/2E4EHtz

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...