Vaishnavismo e Cristianesimo parte 3/4

VAISHNAVISMO E CRISTIANESIMO

da una lezione di Bhakti Sudhir Goswami

parte 3/4

Shrila Guru Maharaj diceva che quello standard è il rasa e, mi è stato detto in più occasioni, giusto per dare alle persona un’idea: c’è una valuta, le cose che hanno un valore monetario, e sappiamo che ogni volta che si guarda sul tabellone del cambio valute ci sono i dollari, gli euro, i bath thailandesi, i rubli russi, le rupie, gli yen e si vede che una di queste è equiparata a tante di quelle. Dunque, quando si tratta di pluralità delle valute, non diciamo che sonno tutte uguali, se lo credessi potremmo impegnarci in un affare lucrativo di cambio valute dove qualcuno dice che una di queste è proprio equivalente sempre ad una di quelle, giusto? Ma non corrisponde ai fatti. Allora ci deve essere uno standard con il quale si può valutare che una di queste equivale a tante di quelle. Dunque nel contesto di questo esempio, lo chiamiamo lo standard assoluto usato […]

 

Il rasa
Allora potremmo dire: qual è lo standard aureo con il quale tutti i sistemi teistici dovrebbero essere valutati o misurati? Questa è una domanda ragionevole, non è offensiva. Shrila Guru Maharaj suggerisce che questo sia il rasa. Qualcuno potrebbe dire che non tutti sanno cosa sia il rasa… si, ma allora, nell’interesse di questa discussione, siccome è una parola molto difficile da rappresentare, da tradurre dal sanscrito o dal bengali, perché significa liquido, dolcezza, amore e sentimento, molte cose, ma nell’interesse di questa discussione, possiamo dire che significhi intimità amorevole. Diremmo che rasa significa intimità amorevole, dunque per ricontestualizarla, diremmo che al livello in cui un sistema teistico incoraggia, permette, facilita l’intimità amorevole mostra qualità e caratteristiche superiori. Allora quali sono le possibilità dell’intimità amorevole? Shanta, dasya, sakhya, vatsalya, matura.

 

Dasya: servitore e maestro
Dasya, servitore, maestro e servitore, timore e venerazione del servitore verso il maestro. Questo è un sentimento legittimo, ma è soprattutto il sentimento che prevale nella religione giudeo-cristiana o di altro tipo, questo tema del maestro e del servitore; ed è anche nel Vaishnavismo. Ma ciò che diciamo è che lo riconosciamo nella sua legittimità ma non è l’unico sentimento legittimo.

[…] vedete, persino a Vaikuntha è presente timore reverenziale e venerazione, ma sappiamo… uno dei motivi per il quale la Chaitanya Charitmarita è una scrittura così confidenziale… all’inizio c’è Krishna che dice: «Se qualcuno è influenzato troppo da aisvarya jnana e ciò impedisce che si apra loro il cuore per esprimere pienamente amore per Me, ne rimango deluso».

Wow! Ha detto una cosa del genere! Questo libro riesce ad esprimere una candida osservazione della Suprema Entità che dice: «Va bene per qualsiasi altro, aisvarya jnana, va molto bene per loro ma per Me non così tanto».


La vita pubblica e quella privata
Come il re, quando tutti i cittadini porgono il loro saluto reverenziale al re, al presidente, al primo ministro; questo è buono per i cittadini. Ma il re, lui sta quasi espletando un dovere in tal senso. Ma sappiamo che ha amici, ha una moglie o un’amante o qualsiasi altra cosa, una madre; ha altri tipi di relazione, che non sono noti a tutti; la sua vita privata, c’è una vita pubblica ed una vita privata.

Dunque per la maggior parte la religione ha a che fare con la vita pubblica dell’Entità Suprema. Allora, naturalmente il tipo di scambio che avviene in quel contesto è caratterizzato da timore reverenziale e devota venerazione prendendole come se avessimo a che fare con cose che sono reali e sostanziali.

Dunque, vicino a Krishna… e la Charitamrita dice che quello è qualcosa che deve essere desiderato, dal Suo punto di vista e poi Lui comincia a dire: «Se un devoto…»; e non stiamo parlando di falsi, sahajiya, imitatori o di approcci prematuri, non stiamo parlando di questo ma di legittimi raga bhakta. Dunque Egli pensa: «Se loro mi trattano come un loro eguale, quello attrae la mia attenzione ed il mio cuore».

 

Abbracciare Krishna
Pensateci, proprio teoricamente. C’è una cosa in questo mondo, tornando a quelle star del cinema, quali sono le loro lamentele solite? “Non posso avere una relazione con qualcuno a cui piaccio solo per quello che sono”. I motivi sono che si tratta dell’uomo più famoso del mondo, il più attraente uomo vivente, il più ricco, è un milionario e le persone non possono smettere di pensarci quando hanno a che fare con loro; e loro lo vedono, è lì.

[Quando si guarda Krishna] si pensa che Lui è al Suprema Realtà e tutte quelle cose sono vere nel Suo caso, ma se non si riesce a liberarsi di questo pensiero… E Rupa Goswami mostra cose come questa quando Krishna, dopo essersi liberato di Kali, per mostrare che c’è una gradazione ovunque e per ogni cosa; uno dei pastorelli più giovani, con cui c’è un’amicizia… è come quel momento di passaggio tra dasya e amicizia, e lui vuole davvero abbracciare Krishna ma poi ha esitato, come in conflitto. Persino Vasudeva e Devaki quando realizzano che c’è un affetto da genitori, ma lui è la Suprema Realtà…

Dunque è molto confidenziale ciò che lì si rivela, allora Krishna dice: «Ma se si comportano con me come amici, questo è emozionante». Quanto deve essere emozionante per Lui che ci siano queste persone e non è una falsa interpretazione o imitazione, ma loro amano così tanto Krishna, lo vedono solo come una persona e l’aspetto aisvarya di timore reverenziale è soppresso: l’amore è così intenso da spingerlo in secondo piano. Come quando in questo mondo, la madre del re, del presidente, del primo ministro vede suo figlio, vede solo suo figlio, non importa che sia il presidente, il re, è suo figlio e lo può rimproverare, correggere […] e lui deve fare quello che dice lei, deve obbedire a sua madre.


L’Entità Suprema deve obbedire a Sua madre!
Questa è una cosa deliziosa, dunque Krishna… immaginate di essere l’Entità Suprema e di dover obbedire a vostra madre, dovete obbedire a vostra madre o avete paura di vostra madre.

Una famosa autrice fu intervistata e le chiesero quale fosse la sua paura e lei disse che era che i suoi figli crescendo non avrebbero più avuto timore di lei.

Dunque, la Suprema Entità può essere intimorita da sua madre; Kunti ha detto che questo è stupefacente e affascinante […] e vedendo Krishna che scappa e Yasoda che corre dietro di Lui con il bastone e Krishna scappa da lei… e sappiamo che lui ha il kajal, un trucco nero per gli occhi, ancora lo usano con i bambini in India, e lui piange e tutto il trucco si scioglie lungo la Sua faccia e Lui scappa da sua madre perché ha paura. Questo piace a Krishna, per Lui questo è divertente. Lei lo ama tantissimo, non ha alcuna cognizione che lui è la Suprema Entità.

Quando Balaram si lamenta di Krishna per metterlo nei guai […] lamentarsi con madre Yasoda e lei sa come fare, questo è il modo migliore. Loro dicono che Krishna ha mangiato la terra, è dispettoso e madre Yasoda lo chiama e gli chiede: «Hai mangiato la terra?».

E Lui: «No, no! Siccome li ho battuti al gioco, stanno cercando di mettermi nei guai, tutto qui. E infatti se vuoi vedere se ho mangiato della terra, guarda nella mia bocca». Lui apre la bocca e lei vede il pianeta terra e tutti gli altri pianeti, la Via Lattea, innumerevoli universi. Li vede tutti fin giù nella pancia di Krishna. E lei vede tutto questo per un momento […] e momentaneamente lei pensa: «Lui è Dio e sotto l’influenza di Yoga Maya io credo di essere Sua madre». Giusto per un momento lei lo pensa, poi un gatto miagola, come il gatto che abbiamo qui, e Krishna se ne accorge e si spaventa e si attacca alla gonna di lei e le si stringe per avere protezione e allora lei pensa: «Si, questo è il mio ragazzo!». E lei pensa che qualsiasi cosa abbia visto era qualche tipo di allucinazine, neanche vi presta attenzione. Ha visto innumerevoli universi nella bocca di suo figlio ma non gli da importanza [ride]… ci sono voci maligne che dicono che Krishna sia Dio.

Vaishnavismo e Cristianesimo parte 1: https://bit.ly/2DZYoC0

Vaishnavismo e Cristianesimo parte 2: https://bit.ly/2SBGTfJ

Fonte: https://bit.ly/2E4EHtz

 

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